Si è appena conclusa un'altra convivenza, un'altra meravigliosa esperienza che anche questa volta mi ha rimandato a casa con il cuore pieno di gioia e di grazia. Durante questi anni di cammino con la Fraternità ''Ruach e Sicomori'', ho potuto sperimentare quanto sia grande l'amore di Dio verso di noi, quanto egli ci ami nonostante i nostri difetti, i nostri rifiuti, i nostri dubbi.. e ho capito che queste convivenze non capitavano mai a caso; il Signore mi chiamava a viverle per ricordarmi che non ero sola, che Lui era sempre lì che mi aspettava e mi amava nonostante la mia indifferenza.
Quest'ultima convivenza in particolare mi ha aperto gli occhi, e mi ha fatto render conto di come io stia lentamente costruendo una casa sulla sabbia, destinata a breve ad essere spazzata via dagli acquazzoni e dai venti a causa delle sue fragili fondamenta. Credo che questo terreno friabile di cui si parla nella Scrittura, siano gli idoli che nel tempo ho eretto nel mio cuore. Gli incontri e le catechesi di quest'ultima convivenza mi hanno spinto a chiedermi se effettivamente ci siano idoli nella mia vita, se ci siano cose o persone che stanno tra me e Dio. Di solito siamo talmente immersi e conformati al mondo, da non renderci nemmeno conto che molte cose nella nostra vita che sembrano innocue, normali, e persino banali, ci allontanano invece da Dio. Dice la Bibbia: “questi uomini hanno eretto idoli nel loro cuore”. Il cuore è infatti sede della vera idolatria. Durante questa convivenza ho riflettuto molto.. e mi sono chiesta cosa ci sia effettivamente al primo posto nella mia vita, cosa io ami più di ogni altra cosa nella mia vita e dove io cerchi conforto. Amori, passioni, desideri, sogni, progetti….carriera, denaro, piaceri, cibo, divertimenti, sport, musica, tv, internet, vestiti, auto, cellulari…..non sono necessariamente cose sbagliate, ma se assumono più importanza di Dio nella nostra vita, se mettiamo queste cose al primo posto nella nostra vita, allora si tratta di idolatria! Ogni ostacolo presente nel nostro cuore che ci impedisce di avere comunione con Dio, è un idolo. Se Dio non è al primo posto nella nostra vita, la nostra relazione con Dio ne soffrirà. Se eleviamo qualsiasi altra cosa al posto di Dio nel nostro cuore, questo porterà ad allontanarci e separarci da Dio, a non sperimentare la Sua potenza e la Sua presenza nella nostra vita, a non riuscire mai a costruire una casa sulla roccia. Non è Dio che si allontana da noi, o si dimentica di noi. Siamo noi che ci allontaniamo da Lui, e non Lo sentiamo….non Lo ascoltiamo, troppo immersi in noi stessi, nei nostri affari, nei nostri interessi, nel nostro successo, nei nostri talenti, nei nostri averi, nei nostri piaceri, nei nostri hobby, nei nostri progetti, nelle nostre preoccupazioni, nelle nostre paure, nei nostri rancori, nel nostro egoismo, nel nostro orgoglio! La verità è che cerchiamo nelle cose materiali, e con la confidenza di farcela da soli, quello che solo Dio ci può in verità dare: felicità, pace, sicurezza.
L’idolatria incomincia dal cuore. Il cuore è dove iniziamo a ribellarci a Dio, e nel cuore è dove ci sottomettiamo veramente a Dio. Prima di andare in convivenza mi sentivo lontana da Dio, ma ora ho capito che ciò significa che nella mia vita c’è qualcos’altro che prende il Suo posto, e spero che con il tempo e con la perseveranza nella preghiera io riesca a riscoprire la bellezza di avere vicino un padre buono come Dio.. Perché anche se a volte non me ne rendo conto... LUI È LA MIA FORZA!!
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