
Riflessione di: Giulia Marzioni
Gesù si fa riconoscere attraverso le scritture dichiarando le sue intenzioni: Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione. Il suo volto da senso al nostro volto e come si dice nel Sal 33,6 guardando a Lui riusciremo a riconoscerci allo specchio, ritrovando in noi la Sua somiglianza, riconoscendoci parte di un solo corpo. È molto bello leggere queste letture e vedere come la Chiesa tenti sempre più (è appena trascorsa la settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani) di riconoscersi, alla luce della Verità, membra di un unico corpo, dove non vi sia divisione "ma anzi le varie membra abbiano cura le une delle altre" (1Cor 12, 24-25). Ecco allora che Gesù svelandoci il suo volto, come una sposa dinnanzi al suo amato, da un senso alla nostra identità di uomini e motiva il nostro andare, le nostre scelte e il nostro essere fratelli in Cristo.
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